Gli studenti del Liceo Artistico Duccio di Buoninsegna di Siena diventano guide d’eccezione per un giorno al Complesso museale Santa Maria della Scala.
Venerdì 20 marzo, i ragazzi della classe Quinta B, Arti Figurative Bidimensionali accoglieranno i visitatori e li accompagneranno alla scoperta dei luoghi legati alla figura di Lorenzo di Pietro, detto il Vecchietta, protagonista della giornata intitolata “Il Pittor de lo Spedale”.
L’iniziativa rappresenta il momento conclusivo di un percorso di formazione realizzato nell’ambito del progetto di formazione scuola lavoro, "Comunicare il museo”, durante il quale gli studenti hanno lavorato insieme ai professionisti della Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala e ai loro docenti. Il lavoro ha portato alla costruzione di un itinerario di visita che attraversa storia, opere e significati del complesso museale, offrendo ai visitatori uno sguardo originale e approfondito.
Nel pomeriggio di venerdì, dalle ore 14 alle 16.30, gli studenti vestiranno i panni di guide museali, mettendo in pratica le competenze acquisite durante il percorso formativo e accompagnando il pubblico in un’esperienza di scoperta dei luoghi e delle opere legate al Vecchietta.
Il progetto è a cura della professoressa Marta Batazzi e del professor Luca Mansueto, docenti del Liceo Artistico Duccio di Buoninsegna di Siena e in collaborazione con Debora Barbagli per il Santa Maria della Scala.
Luoghi
Chiesa della Santissima Annunziata
La chiesa della Santissima Annunziata, disposta longitudinalmente rispetto alla piazza, occupa oggi gran parte della facciata dell’ospedale.
La chiesa della Santissima Annunziata, disposta longitudinalmente rispetto alla piazza, occupa oggi gran parte della facciata dell’ospedale.
La Sagrestia Vecchia
Negli anni Quaranta del XIV secolo, nel pieno di un’epoca storica di straordinaria rilevanza per Siena e per il suo ospedale maggiore, in un clima di grande fermento culturale, religioso e politico, gli spazi assistenziali e religiosi del Santa Maria della Scala vennero ampiamente rinnovati e arricchiti con apparati decorativi, pitture, arredi e cappelle, tanto che l’ospedale divenne uno dei più importanti centri di produzione artistica del primo Rinascimento senese.
Negli anni Quaranta del XIV secolo, nel pieno di un’epoca storica di straordinaria rilevanza per Siena e per il suo ospedale maggiore, in un clima di grande fermento culturale, religioso e politico, gli spazi assistenziali e religiosi del Santa Maria della Scala vennero ampiamente rinnovati e arricchiti con apparati decorativi, pitture, arredi e cappelle, tanto che l’ospedale divenne uno dei più importanti centri di produzione artistica del primo Rinascimento senese.
Pellegrinaio
Nel 1328 l'ospedale ampliò la propria struttura con la costruzione di un pellegrinaio maschile, realizzato tramite l'acquisizione e demolizione di abitazioni circostanti per superare un dislivello di tre piani.
Nel 1328 l'ospedale ampliò la propria struttura con la costruzione di un pellegrinaio maschile, realizzato tramite l'acquisizione e demolizione di abitazioni circostanti per superare un dislivello di tre piani.
