Askos a figure rosse
Contenitore per unguenti a forma di anatra, facente parte del gruppo Clusium Volaterrae, risale al IV sec. a.C. Rimane conservata solo la parte posteriore, in cui la decorazione a piumaggio indica la forma di questo contenitore, mentre la rappresentazione della figura femminile nuda indica che l'utilizzo di questi unguenti era a pannaggio del mondo femminile. Questo askos è stato rinvenuto all'interno della tomba I presso la necropoli di Grotti, nel comune di Monteroni d’Arbia (SI).
Contenitore per unguenti a forma di anatra, facente parte del gruppo Clusium Volaterrae, risale al IV sec. a.C. Rimane conservata solo la parte posteriore, in cui la decorazione a piumaggio indica la forma di questo contenitore, mentre la rappresentazione della figura femminile nuda indica che l'utilizzo di questi unguenti era a pannaggio del mondo femminile. Questo askos è stato rinvenuto all'interno della tomba I presso la necropoli di Grotti, nel comune di Monteroni d’Arbia (SI).
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La storia di Sorore
L'affresco della sala del Pellegrinaio, rappresenta la Storia di Sorore, campeggia oggi a sinistra sopra la porta laterale che conduce alle corsie di Sant'Ansano e San Galgano.
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L'accrescere di muraglie
L'affresco della terza campata nella sala del pellegrinaio, mostra un cantiere in costruzione legato all'ospedale, con un edificio ottagonale nello sfondo, un porticato dove alcuni operai sono impegnati nei lavori.
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Agostino Novello consegna l'abito al rettore
L'affresco di Priamo della Quercia che si trova nella sala del Pellegrinaio, nella quarta campata a destra, rappresenta il beato Agostino Novello che consegna l'abito agostiniano al Rettore. Tra i personaggi, si riconosce l’imperatore Giovanni VIII Paleologo.
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Il papa concede l'indulgenza
L'affresco della quinta campata a destra che si trova nella sala del Pellegrinaio mostra Eugenio IV che consegna una pergamena a Carlo d’Agnolino Bartoli. Sullo sfondo, si vedono figure orientali e africane.
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